Mi ricordo quando ero bambina era una festa raccogliere con nonna e papà le amarene nel nostro giardino, toglierne il nocciolo, farle bollire con lo zucchero, ricavarne del succo e usare il resto per delle marmellate. Era un’attività gioiosa che prendeva tutto il giorno.
La settimana scorsa, dopo aver raccolto dell’aronia (ve ne parlo qui), mi chiedevo come avrei potuto utilizzare queste bacche e Klapsu mi suggerisce di farci del succo. Stavo per scrivere a mia nonna per delle delucidazioni su questo vago ricordo di passata produzione familiare di succhi, quando mia suocera mi inizia a parlare di una pentola per succhi. Cosa sarà mai?
Beh, pare proprio che la Finlandia abbia preceduto ogni mia fantasia. In effetti, la pentola estrattore di succhi di frutta esiste veramente e, se in Italia non ne ho mai sentito nominare l’esistenza (ma non dubito che qualcuno ne sia fornito!), in Finlandia ogni famiglia ne possiede una.
Come funziona? In sostanza, un estrattore di succhi di frutta è composto da 3 pentole, sovrapposte l’una all’altra.
La prima, normale pentola, larga e piuttosto bassa, si riempe d’acqua quasi fino all’orlo.
La seconda è una pentola dotata di un cono bucato al centro del fondo, divergente verso l’alto. Dal foro presente nel cono, il vapore causato dall’acqua bollente nella prima pentola raggiunge i frutti, li scalda ed essi perdono liquido o succo, che finirà nell’anello esterno e verrà spillato tramite un tubo in gomma, dotato di chiusura a morsetto.
La terza è paragonabile ad uno scolapasta. In essa vi si collocano i frutti.
Il tutto è chiuso con un coperchio, da non sollevare se non necessario, per non disperdere calore.
Una volta riempita la prima pentola d’acqua, posizionato la seconda pentola, posizionato la terza pentola con i frutti inseriti non resta che accendere la fiamma e aspettare! Nella nostra versione casalinghissima della cosa, abbiamo posizionato vicino al piano cottura una sedia che aveva lo scopo di sorreggere una seconda pentola, dove il succo sarebbe stato spillato.
Un’altro modo potrebbe essere di spillare il succo direttamente nelle bottiglie precedentemente sterilizzate.
Se volete rendere il succo più dolce, potete aggiungere dello zucchero o direttamente nei frutti o nella pentola dove spillerete il succo.
L’estrattore ha bisogno di almeno 2 ore per ricavare tutto il succo dalle bacche.
Per quanto riguarda la resa, varia da frutto a frutto. Con l’aronia, per 2,3 kg di bacche ho ricavato un po’ più di due litri e mezzo di succo, contando anche il mezzo chilo di zucchero aggiunto.
Ricordate che il succo che otterrete è un concentrato, quindi dovrete diluirlo con 4-5 parti d’acqua.
Ovviamente, potete estrarre succhi da qualsiasi frutto vogliate.
Una volta raffreddato, il succo deve essere conservato in frigorifero. Inoltre, se non avete intenzione di usarlo immediatamente, potete congelarlo e semplicemente trasferirlo in frigorifero all’incirca 12 ore prima dell’uso.
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